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lunedì 27 maggio 2013

NOVARA, CONFERENZA SU CANNABIS RICREAZIONALE E MEDICINALE

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si terrà Lunedi 27 maggio 2013, ORE 21 sala Leonardo EST SESIA, Via Negroni 7 NOVARA    -------------->>  Google maps

Relatore Prof. GIOVANNI APPENDINO (professore di prima fascia, chimica organica))
Dipartimento di Scienze del Farmaco
Università degli Studi del Piemonte Orientale "Amedeo Avogadro"- Vercelli, Novara, Alessandria


Conferenza Club Donegani: CANNABIS RICREAZIONALE E CANNABIS MEDICINALE - Relatore Prof. GIOVANNI APPENDINO 

A ragione della sua versatilità, la canapa (Cannabis sativa L., una specie originaria dell’Asia Centrale) è stata probabilmente la prima pianta coltivata dall’uomo, ancora prima dei cereali. I semi della canapa, dal sapore che ricorda quello della nocciola, contengono tutti gli amminoacidi e gli acidi grassi essenziali per la nostra dieta (caso unico dal punto di vista nutrizionale), il fusto produce una fi bra cellulosica ancora oggi usata per fare cordami e vestiti, mentre le sommità fi orite hanno proprietà medicinali (e, talvolta, ricreazionali). Il ponte di barche con cui l’armata di Serse attraversò il Bosforo unendo, in modo sacrilego per Erodoto, Asia e Europa era tenuto insieme da corde di canapa, la Bibbia di Gutenberg fu stampata su carta di canapa, come pure il primo dollaro (e sul retro delle banconote da 10 dollari è ancora rappresentata la raccolta della canapa), mentre la folla parigina inferocita cantava la Carmagnole, una canzone rivoluzionaria ispirata al commercio della canapa fra Piemonte e Provenza, quando Luigi XVI salì sul patibolo della ghigliottina. Poche piante hanno probabilmente influenzato la storia dell’uomo come la canapa, che è semplice da coltivare, dato che non richiede erbicidi, si accontenta di poco nutrimento, e teme più le avversità del clima (siccità e vento) che l’attacco di parassiti. Come mai la canapa ha oggi una così scarsa rilevanza nutrizionale, medicinale e tecnologica?

La risposta sta nell’acronimo THC, un composto dotato di proprietà psicotrope che la pianta può produrre se coltivata in certe condizioni. Agronomia e chimica hanno profondamente trasformato il potenziale psicotropo della canapa, e i vari prodotti a base di canapa, o ispirati alla canapa, che alimentano il mercato delle droghe ricreazionali hanno poco da spartire con la pianta nativa o con la marijuana degli hippies che andava di moda negli anni sessanta. In generale, la non-tossicità dei prodotti ricreazionali a base di canapa ha scarso riscontro nella letteratura medica, mentre alcuni derivati non-psicotropi di questa pianta sono attualmente allo studio per le loro applicazioni medicinali. Il problema della legalizzazione della Cannabis è molto complesso, e le sue varie sfaccettature verranno discusse, facendo riferimento a recenti fatti di cronaca sulla “questione Cannabis”.
Fonte : http://www.didove.it/ 

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