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domenica 12 maggio 2013

Come vengono creati i semi “femminilizzati” a livello commerciale.

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SHANTIBABA'S BAG OF DREAMS[da: Dolce Vita 14 Gennaio / Febbraio 2008]
a cura di Shantibaba


Ci sono molti metodi per creare tali semi come l’uso di ormoni o di elementi chimici come l’acido colcinico o gibberellico, ma iospiegherò il metodo della soluzione di tiosolfato d’argento o STS. Preparare un pò di soluzione per trattare la pianta è un pò tecnico ma non fuori della portata della maggior parte degli hobbisti. Indossate i guanti mentre mescolate questi elementi chimici e mescolateli in ambiente areato. Una maschera vi permetterà di non inalare la polvere che può essere caustica. L'STS è inodore ed incolore e non provoca danni alla salute dell’individuo se utilizzato con responsabilità. La creazione di questa soluzione si basa su due parti. Sempre la parte A viene mescolata con la parte B rapidamente. Utilizzando acqua distillata ridurremo la possibilità che si creino delle impurità nella soluzione.



Il pistillo femminile è laddove si formerà il seme una volta impollinato.

Parte A; mezzo grammo di nitrato d’argento diluito in 500 ml di acqua distillata.Parte B; 2.5 grammi di soluzione di tiosolfato (anhydrous) diluiti in 500 ml di acqua distillata. Il nitrato d’argento si dissolve in circa 15 secondi mentre il sodio tioslofato ci impiega circa 30-45 secondi. La parte A si mescola alla parte B velocemente. La soluzione ottenuta andrà poi diluita in parti 1:9 per rendere il composto utilizzabile. Per esempio aggiungendo 100 ml di soluzione a 900 ml di acqua distillata si otterrà un’ottima soluzione che poi potrà essere spruzzata sulla pianta femmina selezionata. Le due parti e la soluzione stessa andranno poi tenute in frigo. La maggior parte di questi elementi chimici possono essere ordinati nei negozi di fotografia e l’acqua distillata è molto comune.

Applicazione:
La soluzione di STS andrà spruzzata sulla pianta femmina selezionata. La pianta poi dovrà asciugare e poi dovrà essere posta alla luce per 12 ore. Questo andrà fatto circa 3-4 settimane prima della data in cui le piante andranno impollinate. Generalmente 30-35 giorni prima. Considerando che la pianta scelta impiegherà circa 3-4 settimane per produrre un seme maturo, una qualità che impiega 8 settimane a maturare dovrà essere sottoposta al trattamento per tempo. Una pianta invece che impiega 6 settimane dovrà essere sottoposta al trattamento dopo per non terminare prima che il seme sia completamente maturo.



La clonazione di una pianta femmina conosciuta ti permette di replicare più facilmente il processo di femminizzazione.

Effetti:
Dopo alcuni giorni in cui avrete spruzzato la pianta con la soluzione di STS noterete un ingiallimento delle foglie. Questo effetto durerà per 2 settimane e dopo le foglie torneranno al loro verde originale. La pianta sembrerà stare proprio bene. La crescita si fermerà dopo il trattamento con l’STS ma ricomincerà a crescere circa 10 giorni dopo. Dopo 2 settimane la pianta trattata inizierà a creare boccioli di fiori maschili. Potrete vedere uno strano pistillo nascere dalla femmina ma soprattutto diventerà poi un vero e proprio fiore maschile.

Quando la pianta trattata sarà pronta per essere impollinata, circa 3-4 settimane dopo essere stata sotto la luce potrete procedere con l’impollinazione usuale, fase questa che non durerà più di 4 o 5 giorni. Dopo alcune settimane i risultati saranno chiaramente visibili. I semi maturati saranno femminilizzati e ci vorranno altre 2-4 settimane prima che possano essere utilizzati o venduti.



Particolare di un fiore maschile pronto per diffondere il polline.

Perché i produttori di semi hanno bisogno di creare e vendere semi femminilizzati?
Ovviamente tutte le industrie in questo mondo esistono per inserire un prodotto nel mercato da cui poi guadagnarci dei ricavi. Principalmente se crei un buon prodotto che il mondo ti richiede e per il quale è disposto a pagare... Avrai sicuramente successo. Consideriamo che la maggior parte dei coltivatori sono interessati veramente nella femminilizzazione della pianta, nel crescere un fiore. E’ questo fiore femminile che contiene la maggiore parte del principio attivo della cannabis e le sue proprietà medicinali mentre la pianta maschile produce il polline per fertilizzare la pianta femmina e creare semi.



Fiore maschile con ghiandole resinose.

Ciò significa che un’industria che tratta piante femmina con l’STS può avere semi femminilizzati in poco tempo. Il seme produrrà piante femminili e questo soddisferà numerosi coltivatori. I semi sono venduti ad un prezzo abbastanza caro dal momento che la loro domanda lo permette. I coltivatori hanno fatto alzare la domanda presso i produttori di semi richiedendo semi femminilizzati in quanto vogliono crescere versioni femminili delle loro qualità preferite senza utilizzare piante maschili.



Una torre di piante maschili sopra una pianta sicuramente femmina in una stanza da breeding per assicurare che il polline si sparga ovunque.

Quello di cui bisogna essere consapevoli è che le piante naturalmente maschili ed il loro polline verranno rimosse dalla produzione in grande scala a favore delle piante maschili chimicamente femminilizzate. Questo porterà delle ripercussioni nel tempo nella coltivazioni e causare seri problemi quali anche la sterilità delle future generazioni. In questo momento non ci sono ancora degli studi a lungo termine per cui è impossibile fare delle previsioni. Ma il trend del momento è quello di comprare semi femminilizzati e le società che non possono selezionare tale prodotto stanno avendo dei problemini... Ciò porterà lentamente ad un bilanciamento del mercato e sempre più persone potranno produrre semi femminilizzati sulle loro piante senza aver bisogno di una produzione industria- le. Riducendo il numero di serre per mantenere solo piante femminili ridurrà anche lo spreco delle piante stesse nella coltivazione.



Lo stress indotto induce naturalmente ermafroditi.

Aumenteranno i profitti sia per coloro che producono semi sia per coloro che producono fiori. Ma questo significa anche che le industrie di semi che solitamente utilizzavano linee pure dovranno essere disposte ad utilizzare copie del seme F1 come base femminile. Niente rimarrà come in origine. Inevitabilmente la diversità tra le piante si ridurrà. Non si troveranno più tipologie speciali di piante ma in futuro potremmo avere solo milioni di piante tutte uguali fra loro.



L'inizio di un fiore maschile su una pianta femminile in fioritura.

Come potete vedere la coltivazione diventerà mediocre e la diversità si ridurrà al punto che la gente avrà la stessa pianta anche se avrà comprato i semi in posti differenti. Come coltivatore sembra un incubo, ma al momento non sappiamo come si potrà evolvere la situazione. Chissà cos’altro si potrà creare e se ci saranno ulteriori disagi e problemi in futuro? Nessuno al momento può davvero dare una risposta a questi interrogativi, ma in genere i risultati ottenuti velocemente con massimo profitto e cattive conseguenze non è una buona combinazione a lungo termine.



Il seme si forma in un fiore femminile dopo essere stato impollinato naturalmente da una pianta maschio separata

Come persona molto coinvolta nel mondo della Cannabis, il mio consiglio è quello di coltivare un fiore da un seme femminilizzato ma di non introdurlo mai a livello genetico nella propria linea di coltivazione. Il tempo sarà la vera prova ed ora è troppo presto per i risultati. Mantenersi scettici non vuol dire essere ignoranti.Vedremo in futuro come questo fenomeno relativamente nuovo progredirà. La comunicazione in tempo reale nei forum dei vari coltivatori potrà esserci d’aiuto per osservare le varie esperienza e probabilmente costituirà il miglior test nel tempo.

http://www.dolcevitaonline.it

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