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venerdì 8 febbraio 2013

Avevo scritto alle Iene perché avevo urgente biisogno di aiuto, per la cannabis terapeutica.

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Con i permessi del ministero della salute in scadenza a fine febbraio, annuncio che sono pronto a fare uno sciopero della fame e della sete anche morire per la causa.. Sarebbe una liberazione dopo tutti questi anni di tortura che mi sono stati inflitti.

HO SCRITTO ALLE IENE PERCHÉ URGENTE BISOGNO DI AIUTO !!
 Sono disabile 100% dal 1996, la mia patologia è degenerata provocandomi un forte dimagrimento e dolori lancinanti oltre problemi con la legge dovendo negli ultimi anni fare uso del mercato illegale.


Poi solo dopo aver visto il caro Pino Cucci e Stefano Balbo nella vostra trasmissione ho preso coraggio e ho iniziato ad informarmi tramite ACT(Ass.CannabisTerapeutica) e contemporaneamente a chiedere ai medici di essere aiutato. Inizialmente trovandomi a confrontarmi con una situazione che li vedeva credere e sostenere che la cannabis fosse tossica ed oltre al rifiuto di prendere infomazioni fioccavano i consigli di smettere di fare uso, e fui inviato al SERT malgrado non avessi mai fatto uso di droghe pesanti.

Ora però faccio molta fatica a concentrarmi perché in pochi giorni,  mi si è incartata la battaglia che volevo assolutamente vincere che si è arrestata drammaticamente, sapendo che dopo anni di terapie convenzionali fallite ho maturato il diritto a fare richesta del Bedrocan/Bediol (THC/CBD), farmaci che una prima volta mi furono prescritti da un Dottore amico che lavorava in Africa (Dott.G.CHIÒ.) ..

Purtroppo non feci in tempo a farne richiesta alla farmacia della ASL, perché in soli due mesi ne scadettero i tempi di validità, in fondo pensavo che il direttore sanitario avrebbe impugnato la mia pratica dopo che un errore con un intramuscolo in ospedale a Novara durante una terapia ambulatoriale in che mi provocò un dolorossimo ascesso al gluteo e una sacro ileite, mi fece perdere peso corporeo fino ad arrivare a pesare 40 Kg in pochi mesi, gli portai copia della documentazione, ma non mi ricevette e la sua segretaria mi disse che mi avrebbe richiamato lui stesso...  IO NON L'HO MAI SENTITO !!
(ma chiamò il Dott.CHIÒ. evidentemente solo per sincerarsi se avevo commesso il reato di falso in atto pubblico, falsificando le ricette e la richiesta d'importazione).

 Cambiai anche il medico di base, l'ultima volta che mi arrestarono per pochi grammi e due germogli sul balcone proprio quando pochi giorni prima rifiutò di firmare le richieste, subito mi scontrai anche con la nuova dottoressa che penso bene di propormi un percorso psichiatrico, che avevo anche accettato ma solo se prima e dopo avessi ricevuto la mia cura THC/CBD.. 

 Invece già dalla visita successiva lei inizio a pressarmi arrabbiandosi molto per atteggiamenti che secondo il suo parere avevano un tratto di interesse psichiatrico; cosi  io per evitare di incorrere ancora una volta nelle problematiche psicofarmacologiche scappai al Sud, proprio a Conversano(BA) dove nasceva PROGETTO CANAPUGLIA il primo campo di Cannabis Sativa Pugliese, per coltivare legalità nelle semenze..

L'Ass. CanaPuglia presenta: Puglia in canapa per raccogliere i frutti degli innumerevoli alimenti  prodotti dai semi di canapa per la nutrizione biologica, la Pasta pane a biscotti di canapa, ma anche altri dolci come il fantastico "Cornetto artigianale alla canapa" ma senza dimenticare gli ottimi Taralli alla canapa e il buonissimo caffè alla canapa del Moai.

On line seguii l'evento organizzato per l'inaugurazione Canapuglia e Puglia in canapa e mi caricai della bella energia che mi trasmisero, ringrazio tanto i Radicali Transnazionali che girarono i video mentre parteciparono alla presentazione del progetto. Cosi non mi feci pregare e a fine dicembre nel giorno del compleanno di Progetto CanaPuglia accolsi l'invito e partii all'avventura, dopo che con La colletta dell'Amore per la Cannabis Terapeutica, gli amici di Facebook mi donarono dei fondi.

Dal mio arrivo, quella sera che conobbbi anche di persona l'amico, fino ad allora virtuale, Tronky, che mi ha commosso per la disponibilità, l'amicizia che subito si è rivelata importante per me che provenivo da quasi tre anni di solitudine e sedia a rotelle, ciò mi permise di reagire, mi coccolò facendomi assaggiare un suo menu diverso ogni sera, fino a tollerare che pretendessi impegnarmi in piccole facende domestiche, e ad incoraggiarmi a provare ad essere autonomo e a prendere casa da solo ...


 Questo il suo Diario non quotidiano di un malato antiproibizionista precario.

 Ancora in questi giorni lo sto disturbando a tutte le ore, e lo ringrazio tanto, con tutto il cuore e sono dispiaciuto che non ho avuto il coraggio di manifestare dopo aver indetto la manifestazione pubblica (il 30/1/13). 
Mi incateno di fronte alla ASL che ho dovuto bloccare perché non ero pronto e avvisato per tempo che le catene i i lucchetti sono un'arma impropria perseguibile dai tutori della legge, avendo anche sbagliato a posticipare la data anticipandola nel tentativo di rimandarla a pochi giorni dopo.
Quella mattina però ancora a casa, ho rinuciato: Manifesto protesta davanti alla ASL di Novara. dovendomi recare sul posto in autobus, non ho avuto il coraggio di muovere il culo da casa, sicuramente anche perché sono rimasto senza PC che si è guastato e non ho avuto il supporto logistico da nessuno; ed anche e specialmente per la vergogna..        Per ora attendo che rispondano a questa email, poi vi saprò dire.. 

Enrico Bottaccio
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