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sabato 23 febbraio 2013

CON RIVOLUZIONE CIVILE, NON SIAMO CRIMINALI E NON VOGLIAMO PIÙ SENTIRCI TALI

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Ieri ci siamo convinti che chi crede nella legalità ed abbraccia la legalizzazione per togliere l'importante risorsa della cannabis alla criminalità e il Movimento Arancione di Rivoluzione civile, votandolo ci toglierà dall'illegalità di una legge criminogena che mette sullo stesso piano tutte le droghe, perché noi siamo cittadini onesti con dei diritti. Quindi a poche ore dall'apertura dei seggi pensiamo questo. Qui la serata concerto di chiusura della campagna elettorale al Palapartenope  Napoli, chiude la musica di Iovine, Bebbe Lanzetta, Enzo Avitabile e a Sessantasette di Scampia  ..  Qui: http://new.livestream.com/movarancione/rivcivile/videos/12301186
Antifascismo ci compete, ora con R.C. !!

rivoluzione-civile-ingroiaI più favorevoli a parlare della questione e a rivolgersi ai 5 milioni di consumatori/elettori sono Ingroia e altri candidati del partito Rivoluzione Civile come Paolo Ferrero che sul suo blog fa un appello agli elettori “al fine di costruire da subito quelle convergenze che rendano possibile un passo vanti nella civiltà del paese” ricordando anche il modo con il quale il PD impedì la cancellazione della legge sulle droghe con una “campagna mediatica che bloccò ogni tentativo di riforma ad una delle legge a massima penalità per i consumatori”. Un piccolo passo avanti è stato fatto a riguardo lo scorso 28 Gennaio quando la Corte di Appello di Roma Sezione 3, all’udienza del 28 gennaio u.s., ha sollevato l’eccezione di costituzionalità dell’art. 73 dpr 309/90, nella parte in cui questa norma punisce allo stesso modo condotte che riguardino “droghe leggere” come la cannabis, da un lato, la cocaina o l’eroina, quali “droghe pesanti” dall’altro. Ma la lotta contro questa legge non deve fermarsi qui. Ingroia, invece, approfitta delle dichiarazioni fatte da Roberto Saviano, in un articolo apparso su L’Espresso, che appoggiava le idee del professore Umberto Veronesi per affermare la sua disponibilità e il suo interesse ad affrontare l’argomento e a rendere il proprio partito attivo in questa lotta.   

Fonte : Cosa ne pensano i partiti politici in materia di cannabis-
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