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venerdì 11 gennaio 2013

RACALE è il primo Cannabis Social Club d'Italia ..

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Siamo lieti di annunciare l'iniziativa Radicale di Lapiantiamo, riporto il contenuto della lettera aperta pubblicata sulla pagina del Presidente Vendola.. 
LapianTIAMO - CSC Racale
Lettera aperta al Presidente Vendola Ciao Nichi, siamo lieti di annunciare la nascita del primo Cannabis Social Club d'Italia. Partirà tutto qui in Salento ad uso terapeutico. Dopo aver trovato l'assistenza legale, il supporto della politica locale (sindaco di Racale) e nazionale (On. Rita Bernardini), il sostegno di personalità note come Mina Welby, Don Andrea Gallo e la sua Comunità, i Sud Sound System, siamo qui a chiederti un tuo sostegno e partecipazione all'iniziativa. Ecco la lettera alla quale ti chiediamo di rispondere con un tuo pensiero sull'iniziativa, anche breve: Ciao, siamo Andrea Trisciuoglio e Lucia Spiri. Abbiamo la Sclerosi Multipla e la curiamo con la canapa. Dall’urgenza dei malati, nascerà nei primi mesi del 2013 il primo Cannabis Social Club d’Italia con sede a Racale (LE). Ogni giorno migliaia di malati devono acquistare la canapa che consumano per il proprio benessere da organizzazioni più o meno criminali, con le conseguenze catastrofiche che ben conosciamo. La sola alternativa è coltivare in proprio la canapa che si consuma, ma solo pochi paesi tollerano la coltivazione di qualche pianta. Creare un CSC rappresenterebbe una grandissima attenzione ai vari malati di varie patologie che potrebbero trarre beneficio dall’utilizzo della cannabis. Una novità assoluta nel panorama italiano che vede ancora criminalizzata la pianta dalla quale noi malati otteniamo enormi benefici e che assumiamo quotidianamente come farmaco consegnatoci dalla farmacia dell’ospedale ed importato dalla lontana e “amica” Olanda: il Bedrocan (infiorescenze di cannabis). Detto questo, uno dei tanti passi fondamentali per la serietà del CSC sarà associare al suo nome nomi eccellenti, come il TUO! Di sicuro avremo bisogno del supporto di ogni essere umano sulla terra in grado di parlare e farsi sentire. Ti chiediamo sostegno perchè qui si parla di diritto alla cura, della possibilità di lenire oggi le nostre sofferenze, domani quelle dell’ennesimo sfortunato che si vedrà piombare addosso lo spettro di una malattia senza cure reali. Il nostro è un progetto semplice e prende esempio dalle realtà sviluppatesi negli ultimi anni in Spagna, in Belgio e ultimamente anche in Francia: creare finalmente un luogo presso il quale, i malati, possano coltivare le loro piante di canapa senza ricorrere al mercato nero. La nostra è una vera e propria rivoluzione sociale a vantaggio unicamente dei malati e abbiamo intenzione di attirare a noi l’attenzione della politica, delle istituzioni, dei media…… . Qual'è la tua posizione in merito?
https://www.facebook.com/events/109586332551667/


   
Personalmente, devo ringraziarli per il loro coraggio, sapendo che mai avrei avuto la possibilità di esprimermi per raccontare il delirio che negli anni mi hanno portato la mia vita più di una volta sull'orlo del baratro, voi Andrea e Lucia siete degli esempi da seguire per la tenacia e coraggio oltre che la cultura canna-bica.

Ora che le realtà antiproibizionista stanno formulando richieste di intervento nella società civile, ristabilire un equilibrio che permetterebbe all'Italia di uscire dalla crisi. 

Sapendo che da qualche tempo ad essere in crisi sono proprio io, non so se desiderare che le mie richieste siano accolte il più velocemente possibile, ma contemporaneamente vorrei minare la tranquillità di un meccanismo consolidato a estromettermi dalle cure non convenzionali ma da riconosciuto effetto terapeutico.. 

Per quanto mi riguarda sono ancora nella situazione che vede le mia richieste accolte dalla Farmacia territoriale, per Bedrocan/Bediol (THC/CBD), non mi stanco di ripeterlo purtroppo però sapendo che le spese sono totalmente a mio carico, per il fatto che il mese prossimo scadranno i permessi d'importazione dal Ministero della Salute. 
Sono obbligato a insistere. 

Vuol dire che presto mi incatenerò davanti alla ASL e pretenderò di ricevere attenzione necessaria, che dovrà rimanere alta grazie a tutti voi, condividere quest'evento ed iscriversi al canale streaming mi aiuterebbe ad affrontare la battaglia
La questione economica blocca le mie richieste, con voi amici che protesterete lo sdegno per la tortura che molti richiedenti devono sopportare. Dichiaro guerra alle istituzioni sanitarie.

Quasi pronto e in partenza l'idea di creare dei Cannabis Social Club d'Italia per coltivare legalità mi piace, gli amici Pugliesi da tempo ricevono le cure in questione e lottano per il riconoscimento legislativo dell'auto produzione della cannabis.. 

Insieme amici, non solo pretenderemo il riconoscimento economico delle cure THC/CBD su tutto il territorio nazionale, ma anche il diritto ad auto produrre la nostra cannabis terapeutica, insieme creeremo delle realtà che rimarrà nella storia.. 


Salutandovi invitiamo tutti con la speranza nel cuore, ricordando che nei prossimi giorni procederò con i primi sopralluoghi con dirette streaming su questo canale, 
http://www.ustream.tv/channel/legalizza-meno-stress-pi%C3%B9-cultura  , 

Saluto tutti. Enrico Bottaccio   
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