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giovedì 2 febbraio 2012

5^ Cannabis Cup, i risultati di un evento stupefacente

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“La coppa dell’Italia cannabica” è un evento annuale giunto ormai alla sua 5^ edizione, e che riunisce quella parte del mondo antiproibizionista più decisa e radicale, che del concetto di autoproduzione di cannabis, ne ha fatto la propria arma di disobbedienza civile, sia nei confronti di uno stato criminale che continua la sua persecuzione dei coltivatori in proprio per mezzo della fini-giovannardi, ma anche come azione diretta contro tutte quelle cosiddette narcomafie, quelle organizzazioni criminali che gestendo il mercato nero dello spaccio, traggono da questa legge profitto e succhiano sangue . La coppa si è svolta a Roma, in uno degli storici centri sociali della capitale, il Forte Prenestino, un vecchio forte francese occupato dall’ autonomia romana durante un 1 maggio del 1977, e che da allora resiste imperterrito a governi e giunte di ogni tipo che si sono abbatta tute su roma e l’italia da 35 anni a questa parte. La festa ha visto la partecipazione di tanti di quelli che oggi in gergo vengono chiamati “grower”, ovvero tutti quei coltivatori diretti di cannabis a scopo esclusivamente personale e privato, che insieme ad addetti ai lavori, proprietari di growshop, studiosi ed estimatori vari della sacra pianta della canapa, si sono riuniti per eleggere la miglior varietà coltivata in Italia, e preso il pretesto della gara (che va anche ironicamente a richiamare nel titolo la famosa cannabis cup olandese, ma questa è tutto un altro tipo di competizione sia come spirito, che atmosfera) per un incontro informale ma di alto livello, di quella che è ormai a tutti gli effetti la vera avanguardia di tutto il movimento antiproibizionista. Molte erano le associazioni presenti, l’ASCIA, ad Antigone, Encod, (e mancato il PIC sempre presente gli anni passati, forse ancora scosso dalla perdita di uno dei sui soci + presenti, Pinoc, da tutti ricordato con affetto), ma tantissimi pure i singoli di altre sigle che invece mancavano, ma di cui nessuno ha sentito la mancanza. Va poi ricordato che durante la manifestazione, oltre alle assemblee delle varie realtà che partecipavano alla coppa e che ho già citato prima, si è svolta anche l’assemblea di preparazione del movimento “Occupy Vienna 2012” , che sarà sicuramente l’evento antiproibizionista più importante a livello internazionale quest’anno. La gara vera e propria, svoltasi per ragioni di sicurezza in giorni diversi e rigorosamente a porte e numero chiuso, ha visto competere tra loro 25 diverse varietà di erba suddivise tra le 16 coltivate in indoor e 9 coltivate all’aperto, e 6 tipi di hashish sempre autoprodotto dai competitor in gara. A giudicare il tutto, una giuria VIP composta da stimati esperti internazionali (gli spagnoli Ramon e Roberto, di Grass O Matic e Sweed Seeds, 2 famose “banche” di semi; Chef, più volte vincitore all’HTCC, e il leggendario produttore di cilom, Cittillo), a cui sono stati affiancati altri trenta giudici selezionati tra i vari forum di riferimento in internet, e tra i normali appassionati e cultori della canapa.. Le erbe in gara, mai come quest’anno sono stati di così alto livello. Tutti i competitor hanno presentato prodotti che definire eccellenti è un eufemismo. L’amore e la passione che queste persone riversano nel loro lavoro, ma anche la competenza e la tecnica, fa si che questa coppa non tema confronti a livello qualitativo con nessuna delle ben più famose coppe spagnole, olandesi ed adesso anche americane. La giuria, prima attraverso controllo visivo, poi degustando direttamente le erbe, ha votato e giudicato segnando su una scheda i voti corrispondenti ai codici che contrassegnavano i prodotti, ai quali veniva poi sommato il risultato del thc tester, che completava il giudizio.

Fonte. http://www.legalizziamolacanapa.org/?p=3209
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