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sabato 7 gennaio 2012

Un anno decisivo

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Esattamente un anno fa nasceva l’ASCIA, un’associazione fortemente voluta da un gruppo di persone che hanno iniziato a sviluppare sinergia all’interno della Coalizione e che continua a rimanere la punta di diamante della nostra battaglia, avendo la capacità di inviare comunicazioni ed informazioni a circa 100.000 utenti della rete. Quando abbiamo costituito l’associazione ci eravamo preposti un anno di attività per poi trarre un bilancio e valutare sull’opportunità di mantenere in vita l’ennesima organizzazione antiproibizionista qualora non avessimo avvertito cambiamenti nella linea politica nazionale ed internazionale, oppure, in virtù del nostro lavoro, di un eventuale cambio del panorama governativo e quindi politico, di segnali di apertura a livello internazionale e potendo constatare un rinnovato entusiasmo tra i consumatori, avremmo deciso di continuare nell’obiettivo che ci siamo dati: la regolamentazione della coltivazione domestica e il riscatto morale dei coltivatori e consumatori in proprio. Alla luce di quanto è accaduto negli ultimi 6 mesi del 2011, chiaramente l’ASCIA continuerà nel suo lavoro di informazione, mobilitazione e soprattutto come permanente elemento di stimolo nei confronti delle opportunità che si sono create fino ad ora. Si apre l’anno decisivo, quello che deve vedere, dopo decenni di persecuzione, il giusto riconoscimento etico e sociale alla cannabis e ai suoi estimatori. Sulla scacchiera l’antiproibizionismo ha posizionato delle ottime pedine, ma che ora vanno caldeggiate a livello politico e sostenute in quello mediatico. Le forze politiche che si sono dichiarate chiaramente ed inequivocabilmente a favore della regolamentazione sono: i Radicali, i Verdi, SEL, il PLI per mezzo del Movimento Liberali Antiproibizionisti e due senatori del PD, sarà compito di ASCIA andare a trovarli tutti, in special modo i responsabili del MLA che hanno preannunciato una raccolta di firme e una manifestazione nazionale nei primi mesi di quest’anno e i senatori Della Seta e Ferrante ai quali chiederemo maggiori informazioni sulla loro iniziativa e valutare insieme come poter premere sull’attuale governo affinché sia inserita nell’agenda dei lavori parlamentari.
Cercheremo di prendere contatti e poter arrivare fino alle segreterie dei ministri competenti sulla questione cannabis, e se ci riusciremo, auspichiamo di poter parlare direttamente con i ministri interessati e coinvolti in questa illogica persecuzione e che vanno dal ministro dell’Interno, a quello della Salute, degli Affari Sociali e della Giustizia. Ma la tappa più importante sarà quella che si giocherà a Vienna a marzo, nella sede dove le indicazioni per una nuova azione di politica verso le “droghe” potrebbero ribaltare l’attuale scenario e vederci speranzosi nei confronti di forme di tolleranza nel pieno rispetto dell’individuo e delle sue scelte. Da Vienna iniziano ad arrivare notizie sull’organizzazione di una grande mobilitazione europea da effettuarsi in concomitanza del summit mondiale e che prevede forme di protesta assolutamente pacifiche ma di grande risonanza, intanto la rete dei movimenti antiproibizionisti che si è riunita a Pisa lo scorso autunno, si riunirà di nuovo nei prossimi giorni per iniziare a preparare la campagna per Vienna con la speranza di poter affittare decine di pulman e portare una nutrita ed agguerrita rappresentanza dall’Italia, chiaramente vi terremo informati appena ci saranno notizie ufficiali. Anche il direttivo di ASCIA si riunirà nei prossimi giorni per mettere a punto la strategia da seguire e le iniziative da sviluppare, con la speranza di diventare inutili nel 2013, ma visto che ancora pensiamo di essere utili, continuiamo a chiedere il vostro sostegno associandovi ad ASCIA e darci più forza negli incontri che sapremo sviluppare. La campagna di tesseramento andrà avanti fino a maggio, il mese in cui cercheremo di organizzare l’assemblea nazionale dei soci e discutere tutti insieme su cosa è accaduto a Vienna, su cosa stia cambiando nel nostro Paese e se sia il caso di fare una gran bella festa liberatoria o riprendere di nuovo il moschetto per tornare in trincea. E nonostante gli spettri che continuano ad agitarci davanti agli occhi …che sia un buon anno per tutti, un anno di lotta certo, ma che sia anche sereno!  visita :   http://www.legalizziamolacanapa.org/

legalizziamolacanapa.org
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