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venerdì 9 dicembre 2011

Genova, ‘spinellata’ dei centri sociali di fronte alla Prefettura: l’ira della Lega e l’appoggio dei Radicali

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prefettura interaGenova. Una “spinellata” collettiva di fronte alla Prefettura. E’ questa la “provocatoria” iniziativa prevista per domani a Genova, in occasione della Giornata Mondiale dei Diritti Umani, organizzata dai centri sociali Terra di Nessuno, Aut Aut Buridda e Zapata, Pazienti Impazienti Cannabis, Unione degli Studenti e l’associazione di S.Benedetto al Porto.
“Ci ritroveremo dalle 17.00 per musica ed interventi: la ‘fumata’ collettiva vuole essere un atto di disobbedienza civile a leggi che consideriamo repressive e inumane”, spiega Pierugo Bertolino, del Csoa Terra di Nessuno. “Rivendichiamo a gran voce i nostri diritti di consumatori, pazienti in terapia ed esseri umani”.
Anche i Radicali di Genova appoggiamo l’iniziativa. “Oggi quasi il 40% dei detenuti è in cella per avere violato il dpr 309/1990, il testo unico delle droghe, mentre il 27% è tossicodipendente”, spiega a genova24.it Alessandro Rosasco, dei Radicali Italiani. “Ciò significa che il numero di tossicodipendenti che transitano in carcere supera di gran lunga quello dei tossicodipendenti che transitano per le comunità terapeutiche. Si tratta di una vera e propria assurdità che non giova a nessuno. In Regione Liguria, riprende Rosasco, “è depositata una legge sulla cannabis terapeutica: una proposta di buon senso che la Regione dovrebbe trovare il tempo di calendarizzare al più presto”.

“Appoggiamo tutte le iniziative di disobbedienza civile”, continua Rosasco. “Significa violare la legge ma assumersene tutte le responsabilità. Visto che la politica non è stata capace di affrontare questo problema, speriamo che ciò venga fatto dalla magistratura”.
“Il proibizionismo delle droghe, la cosiddetta malattia americana sarà ben presto ricordato al pari del Muro di Berlino o della Legge Secca come un esperimento sociale disastroso che ha comportato molti costi e ben pochi benefici”, scrive in una nota il coordinamento “Fino alla Fine del mondo proibizionista”. “Lo si è visto in Italia dove gli effetti devastanti della Fini-Giovanardi hanno provocato non solo migliaia di arresti ingiustificati ai danni di onesti e pacifici cittadini, ma anche un assurdo affollamento delle carceri, un illogico ingolfamento dei tribunali e un inutile impiego delle FFOO nei confronti di una criminalità inesistente”.
“Tra i diritti umani quello di usare la cannabis la metterei all’ultimo posto, mi sembra un’iniziativa da lesionati di mente”, rivendica Alessio Piana, capogruppo della Lega Nord presso il Comune di Genova. “L’uso e la detenzione di droga in Italia sono vietati: è giusto che chi ha commesso reati sconti il carcere. Il nostro codice penale è fin troppo morbido: ci sarebbe bisogno invece di una riforma della giustizia più articolata”.
» Federica Seneghini

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