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mercoledì 14 dicembre 2011

9 colpi enormi alla catastrofica guerra contro la droga - avremo politica Sane Drug un giorno?

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http://www.drugpolicy.org/


Dicembre 2-2011 | Il 2011 è stato uno spartiacque per il movimento che lavora per porre fine alla disastrosa lotta alla droghe del nostro paese.  A seguire ci sono le storie migliori che esemplificano al meglio il momento e ci danno una speranza che si possano trovare alternative alla folla della lotta alla droga.
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N°1 )  I leader mondiali fanno notizia chiedendo la legalizzazione  d3ella mariuana e la fine della lotta alla droga
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Questa estate, la commissione globale per la politica sulla droga pubblicò un articolo comparso in piu di 3000 siti e rilasciarono un report chiedendo un cambiamento di rotta nelle politiche sulla droga , includendo non solo alternative alla carcerazione e enfasi sul legame salute pubblica- uso di droga, ma anche decriminalizzazione e esperimenti per quanto riguarda regolamentazione legale. La commissione è formata dall’ Ex segretario generale delle Nazioni Unite Kofi Annan; Richard Branson del gruppo Virgin; 4 ex presidenti, incluso il capo della commissione Fernando Henrique Cardoso del Brasile; George Shultz, ex segretario di Stato USA; Paul Volcker ex capo della US federal reserve; molti altri leader mondiali.
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N°2) Il 40° anniversario dal lancio della lotta alla droga di Nixon incontrò proteste in tutto mondo


Il 17 giugno furono 40 anni da quando il presidente Richard Nixon,  citando l abuso di droga come nemico pubblico N°1, dichiarò la guerra alle droghe. Un trilione di dollari e milioni di vite rovinate piu tardi, un consenso politico sta emergendo con l’idea che la guerra alle droghe è un fallimento controproducente.
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La Drug Policy Alliance condusse avvocati in tutto il paese auspicando un giorno di azione, per innalzare la consapevolezza del catastrofico fallimento del proibizionismo e richiamando ad una strategia di uscita dalla guerra persa sulle droghe. Piu di 50 eventi durante l’anniversario generarono centinaia di storie locali e nazionali.
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N°3) Sondaggio mostra supporto storico : 50% degli americani puntano per la fine del proibizionismo della Mariuana
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Per la prima volta un sondaggio ha scoperto che il 50% degli americani supporta la legalizzazione della mariuana. Il supporto dei cittadini sul tema legalizzazione è cambiao drammaticamente negli ultimi 20 anni, particolarmente negli ultimi anni. E’ dal 1970 che Gallup (società di marketing e non solo) chiede agli americani “ Pensate che l’uso di mariuana debba essere reso legale o no?” 40 anni fa il supporto registrò un 12%, crebbe fino al 28% alla fine degli anni ’70, scese leggermente durante gli anni ’80, e poi crebbe ulteriormente fino al 36% del 2005. Ciò nonostante, gli ultimi sei anni hanno testimoniato un salto drammatico in consensi, con importanti implicazioni sulla politica in materia di cannabis. La maggioranza degli uomini, liberali, tra i 18-29 anni, moderati, indipendentisti, democratici, tra i 30-49 anni, che votano negli stati dell’ Est, dell’ Ovest e del Mid-west ora supportano la legalizzazione della cannabis.


N°4) Il commissario di polizia del NYPD  ordina le forze dell’ordine di cessare gli arresti impropri per possesso di mariuana
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Nel 2010, Il NYPD ha arrestato 50.383 persone per piccoli reati collegabili alla cannabis. Gli arresti per piccolo possesso di cannabis rappresentano la prima fonte di arresto nella città di New York, arrivando al 15% di tutti gli arresti. Ciò che rende il numero record di arresti ancora più oltraggioso è il fatto che sotto 7/8 di oncia di mariuana dovrebbe essere considerato decriminalizzato in New York e non punibile con l’arresto. L’unica ragione per cui le persone debbano essere arrestate con meno di un oncia è se sono trovate a fumare in pubblico. Il NYPD ha fermato e perquisito oltre 100.000 giovani  tra neri e latino americani chiedendo loro di svuotare le tasche. Una volta che la persona si trovava in possesso di spinelli o una piccola quantità di erba, il NYPD diceva che era sfera pubblica e il giovane veniva arrestato. Una campagna condotta dalla Drug Policy alliance, l ‘ Institute for Juvenile Justice Reform and Alternatives, and VOCAL insistettero molto sul sindaco Bloomberg e il NYPD affinchè si fermassero gli arresti a sfondo razzista per possesso di mariuana, e in ottobre la commissione mandò un ordine interno comandando gli ufficiali a capo di seguire la legge esistente  in materia di possesso di mariuana e fermare gli arresti ingiustificati per piccolo possesso.
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N°5)  Migliaia in messico scendono in strada per protestare contro la guerra alla droga
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Questa estate decine di migliaia marciarono lungo il Messico per protestare contro la guerra alla droga e le 50.000 morti collegate al proibizionismo, da quando, 5 anni fa, il presidente Calderon lancio la sua ondata contro i cartelli messicani. Le proteste furono condotte dal giornalista e poeta Javier Sicilia, il cui figlio fu ucciso durante una ondata di violenza legata al proibizionismo. Sicilia ha galvanizzato la società messicana e scosso il dibattito internazionale. L’ex presidente Vicente Fox ha piu volte auspicato a una fine del proibizionismo come l’unico modo per ridurre il massacro in Messico, e pure il Presidente Calderon si è accorto che dobbiamo considerare la legalizzazione.
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N°6) Colorado e Washington voteranno per la legalizzazione nel 2012
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Nel 2010 i californiani votarono la Proposition 19, iniziativa per controllare e tassare la cannabis in California. La Prop 19 elevò e legittimò il discorso pubblico riguardo la politica sulla cannabis. Moltissime persone ne sapevano piu sulla Prop 19 che delle misure di legge proposte al ballottaggio, non solo in California, ma pure a livello nazionale. Alla fine dei conti, la Prop 19 ricevette piu del 46% dei voti, più voti dei candidati repubblicani per il ruolo di Governatore e al senato degli Stati Uniti, Meg Whitman e Carly Fiorina. Il prossimo anno la questione si riproporrà negli stati del Colorado e di Washington. I demografici, gli economisti e  il buon senso vanno a favore del crollo del proibizionismo della mariuana. Ora, il dibattito si sta spostando da se la mariuana debba essere legalizzata, a come.
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N°7) Il Portogallo celebra il decimo anniversario dalla decriminalizzazione delle droghe
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Dieci anni fa il Portogallo andò dove nessun altro paese era andato prima e decriminalizzò non solo la mariuana ma tutte le droghe inclusa l’eroina, cocaina e meth. Possedere piccole quantità di droga non è più reato. E’ un illecito amministrativo, come una multa. Il portogallo continua a punire la vendita e il traffico illecito di sostanza stupefacenti. Dieci anni dopo i risultati sono : diminuzione dell’uso tra i giovani, crollo delle overdosi e dei casi di AIDS/HIV, meno criminalità, diminuzione della spesa pubblica, grande accesso ai trattamenti di disintossicazione, communità di sicure e in salute. Gli scenari dell’orrore che i contrari alla riforma sulle politiche in materia di droga avevano predetto non si sono mai verificati e il Portogallo risulta essere un esempio reale di cosa può accadere quando un Paese tratta l’abuso di sostanza come un problema di salute pubblica invece che un problema penale.
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N°8) La critica alla guerra alla droga è su tutte le televisioni e nella cultura popolare
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I fallimenti del proibizionismo e il serio dibattito sulla cannabis si sono diffusi nella cultura popolare. Ogni settimana i telespettatori di HBO possono osservare i fallimenti della proibizione dell’alcool attraverso la serie tv “The Boardwalk Empire”. A ottobre anche Ken Burns e PBS unirono le loro forze per creare una serie acclamata dalla critica chiamata “ Proibition” che mostrò ulteriormente la totale futilità del 18° emendamento che bannava la vendita di alcolici.
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Questa settimana due nuovi show nazionali evidenzieranno le questione legate alla cannabis medica e la sua vendita. Discovery Channel sta preparando un reality TV su Harborside, il piu grande dispensario di mariuana medica del Paese. Il National Geographic Investigates sta inoltre mandando in onda un documentario chiamato “ Mariuana Gold Rush”. Siamo di fronte ad un sempre più sofisticato approccio sulla questione, a partire dai film, TVe la musica.
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N°9) Voci potenti e nuove si uniscono al movimento per chiudere la fallimentare lotta alle droghe
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Il movimento sta diventando sempre più grande e diversificato in tutti i sensi della parola. A Novembre più di 1200 persone hanno assistito alla Drug Policy Alliance’s International Reform Conference, raccogliendo consensi da tutte le parti politiche. Gavin Newsom, ex sindaco democraatico di San Fransisco e l’attuale Tenente Governatore della California condivisero la scena con l’ex Governatore del New Messico Gary Johnson. Decine di persone che passarono anni dietro le sbarre per reati legati al possesso/uso parteciparono al dibattito con decine di ufficiali di polizia che vedevano la futilità della lotta alla droga e che stanno parlando apertamente contro il proibizionismo. Studenti che stanno appena iniziando il loro attivismo apparvero al fianco dei veterani del movimento, i quali hanno lavorati per decenni contro l’iseria della lotta alla droga. La conferenza era fatto di persone che amano le droghe, persone che le odiano e persone a cui non gliene frega niente. Ci sono persone che fruiscono della mariuana o altre droghe e non considerano loro stessi criminali solo perché preferiscono rilassarsi con uno spinello invece che con un cocktail . Ci sono anche persone che hanno visto gli orrori delle droghe e la dipendenza. L’ abuso puo avere condotto loro in prigione o fatto perdere un affetto a cause di una overdose. Ci sono anche persone che non hanno mai provato droghe illecite, ma le loro vite sono distrutte a causa della guerra alla droga. Ciò che unisce tutte queste persone è la convinzione che la guerra alle droghe cause più mali che cose buone.
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Per tutto il progresso nel 2011, la guerra alla droga non è mai stata così viziosa. Le peggiori politiche sulle droghe rimangono radicate, visto che quasi un milione di persone sono arrestate per possesso di mariuana ogni anno, e piu di mezzo milione sono tuttora dietro le sbarre per aver violato niente di piu che una legge sulla droga. Il bagno di sangue in Messico si è portato via oltre 50.000 vite negli ultimi 5 anni e non accenna a diminuire. Non si da risalto alle crisi per overdose nel paese, anche se le morti per overdose sono piu che raddoppiate negli ultimi dieci anni. L’amministrazione Obama sta facendo marcia indietro per quanto riguarda il suo passato impegno a fermare il governo federale dall’interferire con gli Stati che hanno votato a favore di una legge pro mariuana medica.
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Siamo in un momento paradossale per nostro Paese. Ci stiamo chiaramente muovento verso la direzione giusta, di fronte ad una politica in materia di droghe più razionale e basata sulla scienza, sulla compassione, sulla salute e sui diritti umani. Ma dobbiamo aumentare gli sforzi, crescere di numero e continuare a vincere i cuori e le menti perché le vittime casuali della guerra alla droga continuano ad aumentare giorno dopo giorno. Per favore unitevi al movimenti per fermare la guerra alla droga. Se le persone guidano, i  leader li seguiranno.
traduzione: http://www.legalizziamolacanapa.org/


fonte:   http://www.overgrow-italy.nl/
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