Translate

domenica 13 novembre 2011

Raccolta Assocanapa 2011

Ascolta il post Listen to this Page. Powered by Tingwo.co

Interessanti per chi vuol saperne di canapa
Assocanapa
Sabato 8 ottobre alle ore 9 nel Convento di Santa Croce a Sant’Anatolia di Narco (PG) si svolgerà il convegno nazionale sul tema “La canapa. Ritorno al Futuro” organizzata dalla sede operativa di Assocanapa in Umbria coordinata da Glenda Giampaoli
E’ prevista la presenza degli assessori all’agricoltura della Regione Umbria Fernanda Cecchini e della Provincia di Perugia Roberto Bertini. Per Assocanapa nazionale interverranno Felice Giraudo e Margherita Baravalle. Conclusioni a cura del senatore Francesco Ferrante – XIII Commissione Ambiente, Territorio, Beni Ambientali del Senato.

Giovedì 13 ottobre Assocanapa sarà presente nella tramissione di RAITRE Geo e Geo.

Venerdì 21 ottobre dalle ore 9 alle 14 presso l’Azienda Agraria Universitaria “A. Servadei” in Via Pozzuolo n.324 Udine, si svolgerà un convegno dal titolo “Produzioni biologiche di canapa (Cannabis sativa L.) e riso (Oryza sativa L.) finalizzate all’ottenimento di prodotti e elevato valore aggiunto”.
Per Assocanapa parteciperà Margherita Baravalle.
Non appena riceveremo i programmi definitivi, saremo lieti di inviarli a coloro che ce ne faranno richiesta per posta elettronica.

Questo sito si semplifica
Dopo anni di esperienze e di risposte a quanti chiedono informazioni concrete sulla coltivazione della canapa, il nostro sito si modificherà nei prossimi mesi, per poter essere ancora più semplice e chiaro e per fornire ancora più informazioni.
Sarà scorporata la parte relativa ad Assocanapa srl la quale, nata per poter svolgere le attività che non sono consentite ad una associazione senza fini di lucro, deve ormai assumere tutte le caratteristiche di società commerciale.
Il Direttivo di Assocanapa ringrazia Assocanapa srl per il sostegno che l’associazione ha ricevuto in questi anni per il suo funzionamento e si auspica che tale sostegno continui anche in futuro.

Mettersi in contatto con altri soggetti che intendono realizzare un impianto di prima trasformazione
Nel prossimo aggiornamento di questo sito, previsto entro il gennaio 2012, saranno fornite prime indicazioni su come mettersi in contatto con i gruppi che si stanno attivando in Italia per la realizzazione di impianti di prima trasformazione di paglie di canapa.

La rotoballe della provincia di Modena vanno a Carmagnola
Perfettamente conservate, oltre mille rotoballe di bella canapa coltivata negli anni 2007,/2008 e 2009 in provincia di Modena, in particolare nel comune su terreni della Partecipanza di Nonantola, saranno trasferite a Carmagnola (To) per essere trasformate nello stabilimento di Assocanapa srl.
Questa operazione, come altre dal Friuli e dall’Umbria, non significano rinuncia degli agricoltori alla coltivazione della canapa ma una risposta complessiva alla attuale richiesta italiana di materiali di canapa per la bioedilizia.
A Nonantola gli agricoltori che fanno parte della Partecipanza stanno ponendo con Assocanapa le basi per la realizzazione di un impianto di prima trasformazione.

Proposta di legge sulla canapa: aiutateci a fare azione di lobbing sui parlamentari
I parlamentari in carica che, per quanto di nostra conoscenza, si sono impegnati a favore del ritorno della coltivazione della canapa industriale in Italia sono, in ordine alfabetico di cognome:
  • Bellotti Luca
  • Delfino Teresio
  • Ferrante Francesco
  • Fogliato Sebastiano
  • Poli Bortone Adriana
  • Scarpa Bonazza Buora Paolo
Altri politici che si sono occupati di canapa e che attualmente non siedono in parlamento:
  • De Castro Paolo
  • Manconi Luigi
  • Pecoraro Scanio Alfonso
  • Roggiolani Fabio 
  • Regione Piemonte
    • Giuseppe Pozzo
    • Valerio Cattaneo
Chiediamo ai nostri soci e simpatizzanti che li conoscono personalmente di chiedere il loro interessamento affinché si arrivi rapidamente all’approvazione di una legge e di segnalarci i contatti che hanno avuto ed eventuali altri nominativi di politici da contattare.

Perché il MIPAF deve finalmente muoversi sulla canapa – Gli impegni del sottosegretario Roberto Rosso
Nei mesi di luglio e agosto il Direttivo di Assocanapa si è ripetutamente incontrato con l’onorevole Roberto Rosso, piemontese, sottosegretario all’Agricoltura.
Oggetto degli incontri la richiesta di interessamento urgente e finalmente efficace per creare ai massimi livelli istituzionali (Governo, Parlamento, Conferenza Stato/Regioni/ Comunità Europea) le condizioni perché possa tornare in Italia su scala interessante la coltivazione della canapa da fibra, coltura universalmente riconosciuta come la più produttiva nel nostro paese in termini di biomassa e la più versatile per la fornitura di materie prime di origine agricola a diversi primari settori industriali: edilizia, automotive, materie plastiche, cartario e pannolini/pannoloni, integratori alimentari, per non parlare del tessile di qualità.
La domanda di questi materiali c’è già in Italia ed è in crescita esponenziale mentre da oltralpe e soprattutto dall’Est Europa esiste la disponibilità a soddisfarla.
Ma un approccio agricolo e industriale adeguato ai tempi e corretto sotto il profilo ambientale (riduzione dell’impatto dell’agricoltura, riduzione delle emissioni di CO2, cattura del carbonio) richiede che le materie prime per quanto possibile siano prodotte senza impatto e che non viaggino più di tanto ma siano prodotte sul posto dove vengono consumate.
I calcoli di Assocanapa, fatti su produzioni agricole piemontesi e su medie nazionali sulle superfici delle abitazioni e i consumi energetici, evidenziano che:
  • con la produzione di 1 ha di mais in un anno si produce energia per climatizzare per un anno l’abitazione per 9 persone
  • con la produzione di 1 ha di canapa in un anno si produce materiale isolante per coibentare l’abitazione di 12 persone per 50 anni.
Questo dato non ha bisogno di commenti, soprattutto se si considera la spesa per la produzione di energia in Italia e il suo impatto devastante sulla bilancia dei pagamenti e il fatto che le energie alternative, oltre ad essere più costose di quella convenzionale, sono tutt’altro che ad impatto zero.
A Roberto Rosso abbiamo chiesto in particolare:
  • di farsi promotore di un’azione trasversale alle forze politiche che siedono in Parlamento per arrivare al più presto ad una legge organica sulla coltivazione della canapa che metta in sicurezza la coltivazione (meglio una legge imperfetta che nessuna legge). A questo proposito gli abbiamo consegnato una bozza preparata dalla nostra Associazione
  • di emanare una Circolare che semplifichi la vita agli agricoltori evitando le complicazioni inutili
  • che il Ministero si faccia parte attiva nella definizione della PAC a Bruxelles tenendo conto dell’importanza della necessità della effettiva riduzione dell’impatto dell’agricoltura e del contributo che la canapa può dare.
Rosso si è impegnato con noi, per cui mensilmente a partire da ottobre pubblicheremo le azioni intraprese e i risultati ottenuti.

Un disegno di legge sulla canapa presentato dal senatore Francesco Ferrante
Il 19 luglio 2011 a Roma il senatore Francesco Ferrante (PD) ha presentato ad una qualificata platea un disegno di legge sulla canapa industriale, sottoscritto dai colleghi Bassoli, Della Seta, De Luca, Giai, Perduca, Peterlini e Poli Bortone.
I presenti hanno convenuto sull’interesse attuale e sull’urgenza per l’agricoltura italiana e per importanti settori dell’industria di una legge che ponga fine all’attuale Far West nei controlli sulle coltivazioni mettendo in sicurezza le varietà di canapa iscritte nel Registro Europeo delle sementi (selezionate con THC inferiore allo 0,2%).

Frullato di semi di canapa: il segreto di Zabriskie al Tour de France
Il segreto dello statunitense David Zabriskie corridore della squadra Garmin-Cervélo al Tour de France sarebbe un frullato di semi di canapa.
Zabriskie segue il regime vegano da quando ha scoperto di essere molto sensibile a diversi alimenti.
Tra i vegetali che gli forniscono le 8mila calorie che servono agli atleti ogni giorno, Zabriskie ha dichiarato di bere ad ognuno dei quattro pasti un frullato di semi di canapa, semi di lino e proteine.
Il ricorso ai semi di canapa per fare il pieno di proteine e di omega 3 ed omega 6 non è nuovo negli atleti: anche le squadre cinesi che hanno partecipato alle Olimpiadi di Pechino arricchirebbero normalmente la loro dieta con alimenti a base di canapa.

L’agricoltore che acquista seme da Assocanapa è socio “automatico” per due anni
L’assemblea dei soci che si è svolta in occasione del Convegno di Cerveteri ha approvato una modifica dello statuto che riguarda le modalità di acquisto della qualità di socio.
Dal 2011 gli imprenditori agricoli che acquistano seme di canapa per le semine da Assocanapa srl, senza il pagamento della quota sociale, saranno iscritti nel libro dei soci di Assocanapa per l’anno dell’acquisto e per l’anno successivo.
Saranno inoltre iscritti nel libro soci automaticamente i soci che si sono distinti nella promozione della coltivazione della canapa dedicando la loro opera gratuita all’associazione sia a livello nazionale che a livello locale.

Coltivazione della canapa: “L’Italia s’è desta!”
Il 26 marzo 2011 il nostro Convegno straordinario a Cerveteri (RM) con annesso pranzo è stato una grande occasione di incontro e di confronto non più soltanto tra singoli ma tra gruppi di soci Assocanapa che, nelle diverse aree d’Italia vogliono far partire con il Piano di Sviluppo Rurale la coltivazione della canapa come coltura da rotazione, ideale per gli obiettivi di riduzione dell’impatto dell’agricoltura sull’ambiente che è e sarà ancora di più il fulcro della nuova PAC.
Per la prima volta erano presenti anche costruttori di macchine agricole, esperti di prima trasformazione, aziende interessate a materiali di canapa per bioedilizia, materie plastiche, alimentazione.
Nel 2010 perlomeno in tre realtà (Piemonte, Emilia e Marche) si è attuata la coltivazione su scala importante per le aziende agricole, trebbiato seme, falciato e rotoimballato paglie (steli) di canapa. Quest’anno si è aggiunta la Sicilia (ragusano), che sta andando forte.
Ma l’interesse per la coltivazione e per i prodotti della canapa è accesa dovunque: Lombardia, Friuli, Veneto, Lazio, Umbria, Molise, Puglia, Calabria, Sardegna.
In particolare, oltre alla domanda di olio i semi di canapa italiano come integratore alimentare, in Puglia e Toscana è partito anche un discreto consumo di farina di canapa, usata al 10/15 per cento con farina bianca in pane, pizze, taralli, crepes e via di seguito.
In Piemonte, Marche, Emilia, Sicilia e Napoletano gli agricoltori intendono sfruttare l’occasione dei PSR per attivare impianti di prima trasformazione che potranno servire 400/500 ha di coltivazione, con filiere economicamente interessanti, ottenendo canapulo e fibra per il consumo sul posto (bioedilizia e lettiere per cavalli e piccoli animali) mentre le lavorazioni più sofisticate di pulizia della fibra potranno essere eseguite o dagli stessi utilizzatori o soltanto presso impianti Assocanapa più attrezzati.  visita: http://www.assocanapa.it/
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...