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mercoledì 27 luglio 2011

Dopo pizza e crêpes c'è il tour dell'«erba» Canapuglia: a breve la raccolta

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L'associazione ha vinto nel 2010 «Bollenti Spiriti»
Il campo è stato già una volta analizzato dai Nas

Non finisce di stupire CanaPuglia, il progetto che ha vinto Bollenti Spiriti e che si propone di fare informazione sui mille usi delle piante di canapa. Sativa, che sia ben chiaro, ovvero senza il Thc, sostanza drogante che si trova nella cannabis pura.


IL TOUR - Dopo la pizza e la crepe sativa, Conversano, città sede dell’associazione, è diventata un vero e proprio centro di divulgazione e di informazione. E non mancano le visite al campo di canapa, come quella della scorsa domenica 19 giugno, quando decine di curiosi si sono ritrovati in bici per guardare con i propri occhi il campo, internato tra le campagne di Chiesa Nuova, frazione di Polignano a Mare, e assaggiare prodotti tipici realizzati con farina di canapa.


IL CAMPO - Gli scettici sono davvero tanti, ma lo scopo dei promotori dell’associazione, Claudio Natile e Carmine Campaniello, è proprio quello di ribaltare le logiche del proibizionismo che hanno portato ad una vera e propria demonizzazione del prodotto. Nel mese di marzo, a scopo divulgativo, CanaPuglia ha effettuato la prima semina in Puglia di cannabis sativa. Una coltivazione che non necessita dell’uso di fitofarmaci o agrofarmaci, perché la cannabis allontana da sé eventuali parassiti, e si sviluppa liberamente senza ausili chimici. Oggi, a quattro mesi di distanza, le piante sono cresciute e sono pronte per essere raccolte. Quale sarà poi il loro destino, ce lo spiega Claudio Natile. «Rotoimballeremo la canapa come si fa col fieno – spiega. Attualmente non essendoci un’industria di produzione in Puglia, dovremo aspettare e accatastare le balle per qualche anno. Dopo ciò, potremmo destinarla alla prima trasformazione, dato che è in progetto un impianto in Puglia, come quello che c’è già in Piemonte a Carmagnola, unico in Italia».


IL PROGETTO - Canapuglia è un progetto targato Regione Puglia, avendo vinto il bando Bollenti Spiriti nel 2010, classificandosi al centosedicesimo posto in graduatoria. L’obiettivo è chiaro: introdurre la coltivazione della canapa in Puglia attraverso la realizzazione di una campagna di sensibilizzazione e informazione sulle potenzialità che questo tipo di coltura fornisce. Perché la canapa in Italia, prima che il proibizionismo anni trenta prendesse piede, era trattata per produrre tessuti, farmaci, combustibile, carta ed energia, oltre ad essere usata ovviamente come alimento. Attualmente Conversano è la città più all’avanguardia nel settore, con la produzione di pizza, crepe, caffè, pasta, pane, focaccia ,frittelle e taralli, senza contare la presenza di un atelier di moda che realizza su richiesta abiti in canapa. E il progetto ha il merito di essere riuscito ad unire tutte le forze, politiche e non, persino i più restii. La Guardia di Finanza stessa, come ama ricordare Claudio Natile, è stata sorpresa positivamente dal progetto. Il campo è stato già una volta analizzato dal nucleo dei N.A.S. ed è tuttora a disposizione per eventuali altri accertamenti. Insomma, nonostante le mille difficoltà, Conversano è ogni giorno di più, città della canapa.
Teresa Serripierro
fonte: http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/

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